TARI - Le novità del 2026

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Anche quest'anno il Comune ha approvato in Consiglio Comunale il Piano Economico Finanziario (PEF) e le nuove tariffe TARI per il 2026. Vogliamo spiegare in modo semplice cosa cambia e perché.

La spesa complessiva resta quasi invariata: il costo totale del servizio rifiuti per il 2026 aumenta di circa €3.000 rispetto al 2025 su un totale di oltre €600.000, una variazione minima, resa possibile anche grazie a un maggior recupero crediti, controlli più efficaci e all'aumento della raccolta differenziata.

Cosa cambia allora in bolletta?
Cambia la composizione interna della tariffa tra parte fissa e parte variabile. La parte fissa aumenta di pochi centesimi al metro quadro (tra 7 e 12 centesimi a seconda del nucleo familiare), perché il metodo di calcolo nazionale definito da ARERA (l'Autorità che regola il settore in tutta Italia) impone criteri più rigorosi nella classificazione dei costi: ammortamenti, investimenti e personale vengono ora conteggiati con regole uguali per tutti i Comuni d'Italia.

La scelta del Comune: meno peso su chi differenzia bene
Per bilanciare questo effetto, l'Amministrazione ha scelto di ridurre del 10% la tariffa sulla frazione organica (umido), passando da 0,50 a 0,45 €/kg. Il risultato: per una famiglia media che differenzia correttamente, l'aumento complessivo in bolletta si può bilanciare con la riduzione della tariffa dell’umido.

In sintesi: la spesa del servizio resta stabile, cambia la ripartizione interna imposta dalla normativa nazionale, e il Comune ha scelto di attenuarne l'effetto premiando la buona differenziata.

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Tributi:
tributi@comune.adro.bs.it
 

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06
Ago/26

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